Focus :: 01
 
 
Dall’Università della Svizzera Italiana una ricerca per indagare il rapporto fra madre e bambino nei primi tre anni di vita. Quasi cento neomamme saranno seguite prima e dopo la maternità per capire come si costruisce, come cambia la propria immagine di madre e cosa succede nel piccolo.
 
Progetto di ricerca:
Intersubjective experience and mental representations of interpersonal relationship: a longitudinal study on mother-child interaction.
 
Ente finanziatore:
Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica (FNSRS, Divisione 1)
 
Responsabile del progetto:
Prof.ssa Antonella Carassa
 
 
Circa cento neomamme saranno coinvolte in una nuova ricerca per capire meglio come cresce e si sviluppa il rapporto tra madre e figlio nei primi anni di vita, in che modo l’immagine del ruolo di madre che una donna si crea, cambia dopo la nascita di un bimbo e come tutto ciò condizioni la crescita del piccolo. Sono gli obiettivi del progetto, finanziato dal FNS, condotto dalla prof.ssa Antonella Carassa e dal suo gruppo di ricercatrici.
 

L’incontro fra una madre e una ricercatrice
Molto di quello che siamo nasce nei primi anni della nostra vita, frutto delle relazioni e degli scambi con le persone che ci stanno più vicino, soprattutto con chi ci ha tenuto in grembo per nove mesi.
Eppure non ricordiamo mai abbastanza, fa notare la prof.ssa Carassa, l’importanza che hanno i primi anni di vita nella costruzione della nostra identità, nella capacità di esplorare il mondo con fiducia e sicurezza, nell’influenzare quello che diventeremo da adulti.
 

Quali sono i fattori più importanti che, a partire dai primissimi istanti di vita del bambino, hanno un’influenza fondamentale sul suo futuro sviluppo?
É la domanda da cui sono partiti i ricercatori, racconta Maria Zaccagnino, impegnata nel progetto. Il legame molto precoce che si sviluppa tra la mamma e il suo bambino determina quelle che poi saranno le aspettative del piccolo rispetto alle sue future relazioni, con sé, con gli altri e con il mondo; il riferimento qui è a uno dei maggiori psicoanalisti del XX secolo, John Bowlby, e alla sua ‘teoria dell’attaccamento’.
 
Il progetto avviato nel maggio del 2009 si concluderà nel 2012 con la pubblicazione dei risultati.
 
 
Istituto di Psicologia e Sociologia della Comunicazione (IPSC)
 
L´Istituto svolge attività di ricerca e didattica su temi a cavallo fra psicologia e sociologia. L’obiettivo principale è studiare ed elaborare modelli psico-sociali, fondamentali per capire i processi comunicativi che sono parte integrante di ogni attività sociale. In particolare, l’attività di ricerca è condotta nell’ambito dei Modelli cognitivi dell´intersoggettività, del Lavoro discorsivo e delle Relazioni interpersonali. La prof.ssa Antonella Carassa è l’attuale direttrice dell’IPSC.
 
Indirizzo:
via Giuseppe Buffi 13, CH-6900 Lugano
+41 58 666 4546
 
La voce dei ricercatori:
 
Una ricerca che è un viaggio nella maternità...
 
 
Un viaggio nella maternità
da Il Giardino di Albert (RADIO) – RSI Rete DUE
puntata del 18 Aprile 2011
“Una ricerca calda, un viaggio nella maternità che appassiona e che entra nel vivo della comunicazione.”
Prof.ssa Antonella Carassa
 
“Il bambino dà un valore alle sue emozioni, perché vede il suo stato nel comportamento e negli occhi della mamma...”
Maria Zaccagnino, PhD
Podcast:
 
La Prof.ssa Antonella Carassa racconta il progetto di ricerca
Download:
 
Scheda focus sulla ricerca
Focus 01

italiano
inglese
 
Archivio focus sulla ricerca »
Links:
 
Università della svizzera italiana
www.usi.ch
 
Istituto di Psicologia e Sociologia della Comunicazione
www.ipsc.com.usi.ch
 
Sito del progetto
www.ipsc.com.usi.ch/research
 
USILink
www.press.usi.ch/usilink.htm
 
Archivio Progetto del Mese
(Progetto del mese da 01 a 49)
Nelle foto, la ricercatrice Chiara Piccini e la sua splendida bimba.