Lunedì 06 Settembre 2010
Lunedì 15 Marzo 2010 17:00    Stampa E-mail
2010: Anno internazionale della Biodiversità

Il 12 gennaio 2010 è stato inaugurato anche in Svizzera l’Anno internazionale della biodiversità. A cosa serve? Qual è il pericolo e cosa si può fare? In Ticino la Società ticinese di scienze naturali (STSN) in collaborazione con tutto il territorio propone un ricco calendario di eventi.

Michela Carli, Science et Citè

Nel dicembre del 1993 molti governi hanno approvato a livello mondiale la Convenzione per la Diversità Biologica (CBD), un protocollo per la difesa e salvaguardia delle specie viventi e dei loro habitat. Nel 2002 gli stati aderenti si sono posti come obiettivo di ridurre drasticamente entro il 2010 l'estinzione delle specie, che procede con ritmo allarmante: le stime più pessimistiche riferiscono che ogni venti minuti una specie si estingue. Una minaccia alla biodiversità che non risparmia nemmeno la Svizzera. Per tale ragione il 2010 è stato proclamato dalle Nazioni Unite “Anno internazionale della biodiversità” e in tutto il mondo saranno organizzate numerose manifestazioni per sensibilizzare la popolazione a questo tema.

Parnassus
(credits: Andrea Persico,
www.maiaradis.ch)

Perché sta avvenendo questo? Il fenomeno è complesso e soprattutto non isolato o scollegabile da altri fenomeni quali i cambiamenti climatici, lo sfruttamento delle risorse e l’introduzione di nuove specie in nuovi habitat per esempio. Sicuramente la distruzione di interi ecosistemi o la riduzione degli spazi per specie altamente specializzate ad habitat precisi, ha comportato la sparizione di molte specie. Ma a questo fenomeno si aggiungono ora anche i cambiamenti del clima e l’introduzione di specie aliene. Nelle Alpi, per il riscaldamento climatico, numerose specie privilegiano altitudini sempre più elevate. Nel corso degli ultimi anni le piante di montagna si sono spostate in media di 13 metri verso l'alto. Il mirtillo, ad esempio, si è mosso di 40 metri rispetto ad otto anni fa. Questi spostamenti creano una competizione tra le specie autoctone e le nuove arrivate. Inoltre, l'introduzione di alcune specie esotiche, che tendono a diffondersi a spese degli organismi indigeni, ha reso tutto ancor più difficile, sconvolgendo letteralmente gli habitat naturali. Proprio a queste specie invasive provenienti da altri paesi o continenti è dedicata quest'anno la giornata internazionale della biodiversità, in programma il 22 maggio. Si stima che negli ultimi quattro secoli, le specie esotiche abbiano contribuito alla scomparsa del 40% degli animali considerati estinti. Secondo l'Unione internazionale per la conservazione della natura (UICN) sono il secondo fattore di minaccia per la biodiversità, dopo l'alterazione degli spazi vitali a opera dell'uomo.

Ape Longicorne
(credits: Andrea Persico,
www.maiaradis.ch)


Pronatura ha eletto l’Ape longicorne, famosa per le sue lunghe antenne, come animale dell’anno 2010. Fa parte delle 580 specie di api selvatiche presenti sul territorio nazionale e delle 1600 specie presenti sul pianeta.
La sua scelta sottolinea l’importanza per la biodiversità di milioni di insetti «invisibili», pensiamo solo all’importanza delle api nell’impollinazione delle piante.

Stiamo andando verso un’estinzione di massa? Da un lato le previsioni e i dati osservati portano al pessimismo: negli ultimi 150 anni sono scomparse 224 specie; delle 1,7 milioni di specie viventi sulla Terra catalogate, si stima che 16'000 siano quelle a rischio di estinzione. In Svizzera si conoscono 40'000 specie di piante, animali e funghi, di queste 800 sono esotiche e 107 invasive. Dall’altro lato, studi dell’Università di Oxford, pubblicati su Science, hanno posto altri quesiti: è giusto parlare di perdita della biodiversità come un problema urgente di minaccia per la vita dell’intero pianeta, o forse ha più senso parlarne come una naturale variazione della flora e della fauna del pianeta dovuta all’adattamento dei cambiamenti climatici, come è avvenuto più volte nel corso della storia del nostro pianeta? Il dibattito è aperto. Per questo motivo in tutto il Paese si terranno numerose iniziative per approfondire meglio tutti questi aspetti.

Biodiversity is life, Biodiversity is our life.
Il video di presentazione dell’anno internazionale della biodiversità
(
www.youtube.com)

 

 

 

 

Links:
Società Ticinese Scienze Naturali: www.stsn.ch
Sito nazionale sulla biodiversità: www.biodiversita2010.ch
Ufficio federale dell'ambiente: www.ambiente-svizzera.ch
Forum Biodiversita della SCNAT: www.biodiversity.ch



Gli appuntamenti. A livello svizzero sono numerosi i partner che hanno aderito all’Anno internazionale della biodiversità. Oltre agli ambienti agricoli e forestali vi partecipano infatti anche imprese, Cantoni, Comuni e Città. Le manifestazioni più importanti sono il congresso NATUR “Biodiversità - il nostro futuro”, che si svolgerà a Basilea dall’11 al 14 febbraio, le Giornate della diversità delle specie organizzate da ASPU/BirdLife Svizzera dal 28 maggio al 13 giugno, le 10’000 azioni del WWF nonché la tournée dell’Arca della biodiversità di Pro Natura.

Gli appuntamenti in Ticino sono numerosissimi, organizzati dalla STSN in collaborazione con il Museo cantonale di storia naturale, il WWF, Pro Natura, il Centro di Biologia Alpina Piora, le Bolle di Magadino e altri partner. Il programma delle manifestazioni sarà consultabile sui siti www.stsn.ch e www.biodiversita2010.ch.