I
proverbi riassumono la saggezza popolare con poche parole, riescono a
tradurre in un linguaggio schietto anche i fenomeni più complicati.
Ad
esempio, chi non ricorda il motto “A San Benedetto le rondini sotto
il tetto”. Spiegare in poche parole i meccanismi migratori delle
rondini, il ciclo di riproduzione, l’orientamento attraverso la volta
celeste, il viaggio dall’Africa all’Europa, sarebbe assai complicato.
All’uomo semplice bastava riscoprire a primavera le rondini sotto il
tetto di casa e ripetendo il ritornello del proverbio, riconduceva la
complessità di quel fenomeno ad una cantilena.
E per il giorno più corto che ci sia tutti noi
invochiamo Santa Lucia: suona bene, ma è purtroppo errato.
Infatti, i giorni più corti dell’anno sono quelli attorno al 21
dicembre, giorno in cui cade il solstizio d’inverno. In tali date il
sole ha la minima altezza nel cielo e quindi anche la sua permanenza
sopra l’orizzonte è la più corta di tutto l’anno. Quest’anno il
solstizio d’inverno cadrà nella notte tra il 21 e il 22 dicembre e più
precisamente alle 2 e 56 minuti del 22 dicembre. In questo preciso
istante avrà inizio l’inverno astronomico. Saranno questi i giorni più
corti dell’anno, non ce ne vogliano i simpatizzanti dei detti popolari e
neppure Santa Lucia.
Misurare la lunghezza di un giorno non richiede
particolari strumenti scientifici. Da parecchi secoli, infatti, sappiamo
che il giorno più corto dell’anno è quello a ridosso del solstizio
d’inverno. Ma allora, dov’è finita la millenaria saggezza popolare
racchiusa nei proverbi? Perché ripetiamo erroneamente da parecchi secoli
che il 13 dicembre è il giorno più corto che ci sia? Una spiegazione
esiste.
Santa Lucia fu una giovane siracusana, martirizzata
sotto Diocleziano nel 304. Era promessa sposa ad un giovane, ma Lucia
decise di donare la propria vita a Cristo dopo che Santa Agata le
apparve durante un pellegrinaggio a Catania. Lucia si impegnò per i più
deboli e i più poveri. Il suo fidanzato non accettò questa decisione e
l’accusò di essere cristiana davanti al prefetto Pascasio. Erano anni di
persecuzioni per i cristiani. Fu arrestata, minacciata e torturata, ma
lei si proclamò cristiana fino alla fine. Anche con il coltello vicino
alla gola non smise di affermare la sua fede, pochi istanti prima di
morire pronunciò addirittura una profezia: “E’ giunta la mia ora.
Colpisci, Pascasio, e io morirò. Ma ti annuncio che la pace sarà
restituita alla Chiesa di Dio. Diocleziano passerà, e il Cristianesimo
continuerà a diffondersi.” Il coltello le tagliò la gola. Era il 13
dicembre del 304.
Le parole profetiche di Lucia si avverarono. Dopo l’abdicazione del
terribile Diocleziano nel 305, le persecuzioni si attenuarono, poi nel
313 Costantino pubblicò l'Editto di Milano che proclamò la piena libertà
di professione dei cristiani.
Il fidanzato di Lucia era rimasto colpito dalla bellezza degli occhi
della Santa. La leggenda racconta che Pascasio prima di colpire Lucia,
chiese perché rifiutava di sposare l’uomo che la venerava tanto. A
queste parole Lucia strappò con le proprie mani i suoi occhi e li depose
in un piatto dicendo di portarli a colui che li amava tanto. La leggenda
si diffuse; Lucia fu invocata da chi soffriva di difetti e malattie
della vista. Molti artisti hanno raffigurato la Santa con gli occhi
posti in un piatto d'argento.
Lucia significa luce, la sua festa celebrata ancora
oggi in molti paesi simboleggia il ritorno della luce. Questo rafforza
il detto popolare e lascia credere che il 13 dicembre sia veramente il
giorno più corto dell’anno. Una spiegazione scientifica al detto
popolare è tuttavia immaginabile.
La durata di un giorno è l’intervallo che sussiste tra l’istante in cui
sole sorge e quello in cui tramonta. Santa Lucia è in verità il giorno
più corto solo per chi si alza tardi. Infatti, per un osservatore che si
limita a registrare l’ora in cui il sole tramonta, senza preoccuparsi
dell’ora in cui sorge, annoterebbe che attorno al 10 dicembre si hanno i
giorni più corti dell’anno. Tuttavia se il nostro osservatore pigro
registrasse anche l’ora in cui il sole sorge, si accorgerebbe che Santa
Lucia non è il giorno più corto dell’anno. Il sole sorge a queste date
in anticipo rispetto al 21 dicembre. Quindi, nonostante che il 13
dicembre non sia il giorno più corto dell’anno è sicuramente una data in
cui il sole tramonta prima e questo potrebbe spiegare l’origine del
detto.
Si può dare anche un’altra spiegazione, forse più
plausibile.
La formulazione del calendario moderno ha conosciuto parecchie modifiche
per tentare di far coincidere le date, i giorni, i mesi con i fenomeni
astronomici. L’umanità ha dovuto inventare diversi tipi di calendari ma
nessuno di questi è riuscito a tradurre e suddividere in giorni esatti i
complessi moti del sole, della terra e della luna. Ancora oggi per
evitare slittamenti delle date rispetto al moto della Terra siamo
costretti, ogni quattro anni, ad inserire un giorno supplementare. Ben
peggiore era la situazione nel 1582 quando la riforma Gregoriana fu
obbligata, con un tocco di bacchetta magica, a far sparire 11 giorni e
alcuni anni bisestili dal calendario. Lo sfasamento era tale che se
avessimo continuato a mantenere quel calendario ben presto si sarebbe
festeggiato Natale nel mese di novembre. Nell’anno 1300, a causa appunto
dello sfasamento del calendario con gli eventi astronomici, il solstizio
d’inverno cadeva proprio al 13 dicembre. A differenza d’oggi il 13
dicembre dell’anno 1300 era realmente il giorno più corto dell’anno,
dettaglio che non sfuggì a Dante Alighieri (1265-1321) che
associò nella Divina Commedia l’immagine della Santa con la luce
della saggezza. Per Dante e i suoi contemporanei il 13 dicembre era,
infatti, realmente il solstizio d’inverno e Santa Lucia annunciava la
fine delle tenebre invernali. Questo spiega l’origine del detto e indica
anche il periodo storico preciso in cui sarebbe nato.
Oggi per una manciata di minuti non è più così. Il 13
dicembre, ci assicurano gli astronomi, non è il giorno più corto che ci
sia. Gli occhi di Santa Lucia divelti e posti sul piatto d’argento e il
suo stesso nome, non sono più (almeno dal punto di vista astronomico)
l’emblema della luce che viene. Alla fanciulla siracusana i persecutori
però trafissero anche la gola. Per questo Santa Lucia è invocata ancora
oggi contro il mal di gola. E su questo possiamo stare tranquilli. Non
c’è astronomo che possa dimostrare di non averlo avuto almeno una volta
al 13 dicembre.