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Santa Lucia non è il giorno più corto che ci sia

di Giovanni Pellegri

I proverbi riassumono la saggezza popolare con poche parole, riescono a tradurre in un linguaggio schietto anche i fenomeni più complicati.
Ad esempio, chi non ricorda il motto “A San Benedetto le rondini sotto il tetto”. Spiegare in poche parole i meccanismi migratori delle rondini, il ciclo di riproduzione, l’orientamento attraverso la volta celeste, il viaggio dall’Africa all’Europa, sarebbe assai complicato.
All’uomo semplice bastava riscoprire a primavera le rondini sotto il tetto di casa e ripetendo il ritornello del proverbio, riconduceva la complessità di quel fenomeno ad una cantilena.

E per il giorno più corto che ci sia tutti noi invochiamo Santa Lucia: suona bene, ma è purtroppo errato.
Infatti, i giorni più corti dell’anno sono quelli attorno al 21 dicembre, giorno in cui cade il solstizio d’inverno. In tali date il sole ha la minima altezza nel cielo e quindi anche la sua permanenza sopra l’orizzonte è la più corta di tutto l’anno. Quest’anno il solstizio d’inverno cadrà nella notte tra il 21 e il 22 dicembre e più precisamente alle 2 e 56 minuti del 22 dicembre. In questo preciso istante avrà inizio l’inverno astronomico. Saranno questi i giorni più corti dell’anno, non ce ne vogliano i simpatizzanti dei detti popolari e neppure Santa Lucia.

Misurare la lunghezza di un giorno non richiede particolari strumenti scientifici. Da parecchi secoli, infatti, sappiamo che il giorno più corto dell’anno è quello a ridosso del solstizio d’inverno. Ma allora, dov’è finita la millenaria saggezza popolare racchiusa nei proverbi? Perché ripetiamo erroneamente da parecchi secoli che il 13 dicembre è il giorno più corto che ci sia? Una spiegazione esiste.

Santa Lucia fu una giovane siracusana, martirizzata sotto Diocleziano nel 304. Era promessa sposa ad un giovane, ma Lucia decise di donare la propria vita a Cristo dopo che Santa Agata le apparve durante un pellegrinaggio a Catania. Lucia si impegnò per i più deboli e i più poveri. Il suo fidanzato non accettò questa decisione e l’accusò di essere cristiana davanti al prefetto Pascasio. Erano anni di persecuzioni per i cristiani. Fu arrestata, minacciata e torturata, ma lei si proclamò cristiana fino alla fine. Anche con il coltello vicino alla gola non smise di affermare la sua fede, pochi istanti prima di morire pronunciò addirittura una profezia: “E’ giunta la mia ora. Colpisci, Pascasio, e io morirò. Ma ti annuncio che la pace sarà restituita alla Chiesa di Dio. Diocleziano passerà, e il Cristianesimo continuerà a diffondersi.” Il coltello le tagliò la gola. Era il 13 dicembre del 304.
Le parole profetiche di Lucia si avverarono. Dopo l’abdicazione del terribile Diocleziano nel 305, le persecuzioni si attenuarono, poi nel 313 Costantino pubblicò l'Editto di Milano che proclamò la piena libertà di professione dei cristiani.
Il fidanzato di Lucia era rimasto colpito dalla bellezza degli occhi della Santa. La leggenda racconta che Pascasio prima di colpire Lucia, chiese perché rifiutava di sposare l’uomo che la venerava tanto. A queste parole Lucia strappò con le proprie mani i suoi occhi e li depose in un piatto dicendo di portarli a colui che li amava tanto. La leggenda si diffuse; Lucia fu invocata da chi soffriva di difetti e malattie della vista. Molti artisti hanno raffigurato la Santa con gli occhi posti in un piatto d'argento.

Lucia significa luce, la sua festa celebrata ancora oggi in molti paesi simboleggia il ritorno della luce. Questo rafforza il detto popolare e lascia credere che il 13 dicembre sia veramente il giorno più corto dell’anno. Una spiegazione scientifica al detto popolare è tuttavia immaginabile.
La durata di un giorno è l’intervallo che sussiste tra l’istante in cui sole sorge e quello in cui tramonta. Santa Lucia è in verità il giorno più corto solo per chi si alza tardi. Infatti, per un osservatore che si limita a registrare l’ora in cui il sole tramonta, senza preoccuparsi dell’ora in cui sorge, annoterebbe che attorno al 10 dicembre si hanno i giorni più corti dell’anno. Tuttavia se il nostro osservatore pigro registrasse anche l’ora in cui il sole sorge, si accorgerebbe che Santa Lucia non è il giorno più corto dell’anno. Il sole sorge a queste date in anticipo rispetto al 21 dicembre. Quindi, nonostante che il 13 dicembre non sia il giorno più corto dell’anno è sicuramente una data in cui il sole tramonta prima e questo potrebbe spiegare l’origine del detto.

Si può dare anche un’altra spiegazione, forse più plausibile.
La formulazione del calendario moderno ha conosciuto parecchie modifiche per tentare di far coincidere le date, i giorni, i mesi con i fenomeni astronomici. L’umanità ha dovuto inventare diversi tipi di calendari ma nessuno di questi è riuscito a tradurre e suddividere in giorni esatti i complessi moti del sole, della terra e della luna. Ancora oggi per evitare slittamenti delle date rispetto al moto della Terra siamo costretti, ogni quattro anni, ad inserire un giorno supplementare. Ben peggiore era la situazione nel 1582 quando la riforma Gregoriana fu obbligata, con un tocco di bacchetta magica, a far sparire 11 giorni e alcuni anni bisestili dal calendario. Lo sfasamento era tale che se avessimo continuato a mantenere quel calendario ben presto si sarebbe festeggiato Natale nel mese di novembre. Nell’anno 1300, a causa appunto dello sfasamento del calendario con gli eventi astronomici, il solstizio d’inverno cadeva proprio al 13 dicembre. A differenza d’oggi il 13 dicembre dell’anno 1300 era realmente il giorno più corto dell’anno, dettaglio che non sfuggì a Dante Alighieri (1265-1321) che associò nella Divina Commedia l’immagine della Santa con la luce della saggezza. Per Dante e i suoi contemporanei il 13 dicembre era, infatti, realmente il solstizio d’inverno e Santa Lucia annunciava la fine delle tenebre invernali. Questo spiega l’origine del detto e indica anche il periodo storico preciso in cui sarebbe nato.

Oggi per una manciata di minuti non è più così. Il 13 dicembre, ci assicurano gli astronomi, non è il giorno più corto che ci sia. Gli occhi di Santa Lucia divelti e posti sul piatto d’argento e il suo stesso nome, non sono più (almeno dal punto di vista astronomico) l’emblema della luce che viene. Alla fanciulla siracusana i persecutori però trafissero anche la gola. Per questo Santa Lucia è invocata ancora oggi contro il mal di gola. E su questo possiamo stare tranquilli. Non c’è astronomo che possa dimostrare di non averlo avuto almeno una volta al 13 dicembre.


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