Terremoto:
appena lo si sente nominare, suscita arcani timori nelle persone. Nella
storia di ogni popolazione si sono verificati dei sismi, di solito con
esiti abbastanza drammatici. Proprio per questo, il terremoto è stato
sempre associato a immagini di morte e distruzione. Ma come si origina
questo fenomeno?
In passato fiorirono numerose e bizzarre teorie. Ad
esempio, la mitologia induista prevedeva la presenza di giganteschi
pachidermi che reggevano la Terra sul dorso: quando si muovevano,
causavano un terremoto. Naturalmente, col passare del tempo e il
susseguirsi di nuovi culti religiosi, l’ipotesi più gettonata diventò
quella della punizione divina. Oggi, grazie al progresso scientifico e
tecnologico, possiamo dare una spiegazione razionale.
Immaginiamo la Terra suddivisa in tante zolle che ora
si scontrano (come in Giappone), ora divergono (dorsali), ora scorrono
una accanto all’altra (è il caso della California). L’energia si
accumula a causa degli attriti e, a un certo punto, si libera. Il
terremoto non è altro che la manifestazione dell’energia rilasciata.
Anche il magma di un vulcano in risalita dalle profondità del nostro
pianeta può originare una scossa.
Una volta che si è innescato il meccanismo, com’è
possibile che gli effetti si manifestino anche a centinaia di chilometri
di distanza? Ecco che entrano in gioco le onde sismiche: dall’ipocentro,
l’energia sprigionata origina fenomeni ondulatori longitudinali o di
compressione (tipo quelli di una molla) e trasversali o di taglio
(analoghi a quelli di un elastico tirato). In più, una volta arrivato in
corrispondenza dell’epicentro, il sisma dà luogo ad altre onde
superficiali, dette “R” e “L”. Tutte insieme, provocano deformazioni del
terreno.
Siamo costantemente in pericolo? Effettivamente, sì,
anche se esistono zone più a rischio rispetto ad altre. Le regioni più a
rischio sono in corrispondenza delle dorsali oceaniche, delle catene
montuose che si sono formate “di recente” e della cintura di fuoco
circumpacifica. Quest’ultima comprende numerose isole, spesso di origine
vulcanica, tra cui quelle giapponesi. Infatti, una delle aree più
colpite dai sismi è senza dubbio il Giappone.