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Scienza per tutti - Dossier

Neuroscienze
 

Il cervello sessuale

di Sara Muttoni

Qualcuno ha detto che la nostra zona erogena più importante non si trova in mezzo alle gambe ma tra le orecchie. È vero: tutto parte dal nostro cervello.

Per capire i meccanismi dell'eccitazione dobbiamo prima di tutto capire come funziona il nostro “cervello sessuale”. Qualche scienziato fantasioso si è messo d'impegno e ha studiato coppie di volontari (senza dubbio dei contorsionisti) impegnate a far l'amore all'interno di una macchina per la risonanza magnetica, seguendo passo passo i cambiamenti dei loro corpi e l'attivazione delle aree del cervello durante le varie fasi dell'amplesso.

Tutto comincia con uno sguardo. La vista di una scollatura scatena nel cervello di lui una tempesta di neurotrasmettitori che travolgono l'amigdala e l'ipotalamo (rispettivamente sede delle emozioni e produttore degli ormoni sessuali). Questi due nuclei, molto più attivi che nella donna, causano una risposta immediata alla stimolazione visiva: da qui parte la cascata biochimica che culmina con l'erezione. Ecco perchè la pornografia fotografica ha successo: fa leva sulla maggior sensibilità erotica maschile.

Nelle donne, invece, il ruolo principale spetta al nucleo ventromediale dell'ipotalamo, sensibile agli ormoni sessuali (estrogeni e progesterone). Funziona come un interruttore del desiderio sessuale: capta le variazioni ormonali e predispone la donna, o più in generale la femmina, ad accettare il rapporto sessuale. Le femmine sono soggette a variazioni ormonali dipendenti dal ciclo ovarico e, proprio per questo, nei giorni dell'ovulazione sono più propense ad accoppiarsi. Nella specie umana, per fortuna, i fattori che scatenano l'eccitazione femminile sono numerosi. Anche se rispondono meno alla stimolazione visiva rispetto agli uomini, hanno zone erogene maggiormente distribuite sul corpo rispetto al compagno e sono più sensibili alla “stimolazione uditiva”: dove non possono le carezze, arrivano le parole.

Durante i preliminari l'amigdala si “spegne”, così come la corteccia prefrontale. La prima è legata alle reazioni emotive intense, come la paura e l'ansia, la seconda è attiva mentre “ci controlliamo emotivamente”. In pratica il cervello libero dall'ansia e dalle repressioni può dar più spazio all'amore. Sembra un'osservazione banale, ma sotto c'è un chiaro significato evolutivo: se un animale si accoppia in situazioni di pericolo o stress può mettere a rischio il concepimento, mentre se l'ambiente è tranquillo sarà più probabile instaurare una gravidanza.

Una volta “acceso” il cervello, si ha una cascata di modificazioni corporee: durante l'eccitazione aumenta il battito cardiaco, i muscoli si tendono, i capezzoli si inturgidiscono e il flusso di sangue verso gli organi genitali aumenta. Nell'uomo i corpi cavernosi del pene si comportano come delle spugne e si imbevono di sangue generando l'erezione. Nella donna è il clitoride a sollevarsi, le labbra della vagina si separano e aumentano le secrezioni vaginali.

Durante il rapporto e anche ben dopo l'orgasmo si “accendono” i cosiddetti “centri della gratificazione”, siti nel nucleo accumbens. Si attivano quando compiamo qualsiasi azione piacevole e gratificante (quando assumiamo droghe, siano sigarette o cioccolata, e anche quando mangiamo) e rilasciano dopamina: più si “accendono”, più il circuito cerebrale è attivo e più saremo spinti in futuro a ripetere la stessa azione gratificante.

Infine, gli scienziati hanno addirittura risolto una domanda di difficile risoluzione: come si può distinguere un orgasmo femminile simulato da uno autentico? È difficile che un uomo se ne accorga nell'impeto della passione, ma l'occhio attento della risonanza magnetica non può sbagliare. Se la donna finge, si attiva la regione della corteccia legata al movimento volontario. Durante un vero orgasmo i movimenti del bacino e delle gambe sono involontari e quindi l'area resta silente, mentre se si sta recitando l'area si illumina come una stella.


Consigli per la lettura

Lesley Rogers, Sesso e cervello. La differenza tra l'uomo e la donna, Economici Einaudi, 2000
Brizandine Louann, Il cervello delle donne, Rizzoli, 2007


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